Lunedì, 20 Giugno 2016 06:21

Assegni di mantenimento all'ex coniuge

Si riepiloga il trattamento in UNICO dell'assegno di mantenimento all'ex coniuge, anche alla luce di alcune ultime sentenza della Corte di Cassazione.

 

Come noto l’assegno di mantenimento all’ex coniuge stabilito dal provvedimento dell’Autorità giudiziaria di separazione, scioglimento, annullamento o cessazione del matrimonio, può essere dedotto, purché corrisposto periodicamente; in particolare, lo stesso:
 è deducibile per il coniuge erogatore, senza alcun limite;
 è tassato dal coniuge percettore quale reddito assimilato al lavoro dipendente.
A tal fine, si rammenta che:
* CM 17/2015; gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali dell’alloggio del coniuge separato “disposti dal giudice, quantificabili e corrisposti periodicamente”, sono deducibili dal reddito complessivo del coniuge erogante.
* Cassazione: da ultimo ha statuito la deducibilità:
- delle somme corrisposte per l’estinzione del mutuo dell’ex coniuge purché di ammontare pari all’assegno di mantenimento stabilito dal Tribunale (ordinanza n. 6794/2015);
- degli assegni periodici pregressi, scaduti e rimasti insoluti, corrisposti dall’ex coniuge in un’unica soluzione a seguito di un accordo transattivo (ordinanza n. 4402/2014).