Giovedì, 21 Dicembre 2017 13:38

Dal 2018 aumento del tasso di interesse allo 0,3%

Con il DM 13.12.2017, pubblicato sulla G.U. 15.12.2017 n. 292, e a decorrere dall'1.1.2018, il tasso di interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. è stato aumentato dallo 0,1% allo 0,3% annuo.

AUMENTO ALLO 0,3% DEL TASSO DI INTERESSE LEGALE
Con il DM 13.12.2017, pubblicato sulla G.U. 15.12.2017 n. 292, il tasso di interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. è stato aumentato dallo 0,1% allo 0,3% annuo. Questo nuovo tasso di interesse si applica a decorrere dall’1.1.2018.
L’incremento del tasso di interesse legale comporta l’aumento degli importi dovuti in caso di ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 472.
Per regolarizzare gli omessi, insufficienti o tardivi versamenti di tributi mediante il ravvedimento operoso, infatti, occorre corrispondere, oltre alla prevista sanzione ridotta, anche gli interessi moratori calcolati al tasso legale, a partire dal giorno successivo a quello entro il quale doveva essere assolto l’adempimento e fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

Il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata tem-poris, ed è quindi pari:

• allo 0,5%, dall’1.1.2015 al 31.12.2015;
• allo 0,2%, dall’1.1.2016 al 31.12.2016;
• allo 0,1%, dall’1.1.2017 al 31.12.2017;
• allo 0,3%, dall’1.1.2018 fino al giorno di versamento compreso.
Ad esempio, il ravvedimento operoso dell’omesso versamento del secondo acconto IRES scaduto il 30.11.2017, che verrà effettuato il 28.2.2018, comporta l’applicazione del tasso legale:
• dello 0,1%, per il periodo 1.12.2017 - 31.12.2017;
• dello 0,3%, per il periodo 1.1.2018 - 28.2.2018.


RATEIZZAZIONE DELLE SOMME DOVUTE IN SEGUITO ALL’ADESIONE AD ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO E INTERESSI NON COMPUTATI PER ISCRITTO
L’aumento allo 0,3% del tasso di interesse legale rileva anche in caso di opzione per il versamento rateale delle somme dovute per effetto dei seguenti istituti deflativi del contenzioso:
• accertamento con adesione, ai sensi dell’art. 8 del DLgs. 19.6.97 n. 218; sulle rate successive alla prima;
• acquiescenza all’accertamento, ai sensi dell’art. 15 del DLgs. 19.6.97 n. 218; sulle rate suc-cessive alla prima;
• conciliazione giudiziale, ai sensi dell’art. 48 del DLgs. 31.12.92 n. 546; sulle rate successive alla prima.
La nuova misura dello 0,3% del tasso legale rileva anche per il calcolo degli interessi, non determinati per iscritto, in relazione:
• ai capitali dati a mutuo (art. 45 co. 2 del TUIR);
• agli interessi che concorrono alla formazione del reddito d’impresa (art. 89 co. 5 del TUIR).


RATEIZZAZIONE DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA DOVUTA PER LA RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE E DEI TERRENI
L’aumento del tasso legale allo 0,3% non rileva invece in relazione alla rateizzazione dell’imposta sostitutiva dovuta per la rideterminazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni, ai sensi, rispettivamente, degli artt. 5 e 7 della L. 28.12.2001 n. 448 (Finanziaria 2002) e successive modifiche ed integrazioni.
In tal caso gli interessi dovuti per la rateizzazione rimangono fermi al 3%, in quanto tale misura non è collegata al tasso legale.


EFFETTI AI FINI CONTRIBUTIVI
La variazione del tasso legale ha effetto anche in relazione alle sanzioni civili previste per l’omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali, ai sensi dell’art. 116 della L. 23.12.2000 n. 388 (Finanziaria 2001).
In caso di omesso o ritardato versamento di contributi, infatti, le sanzioni civili possono essere ridotte fino alla misura del tasso di interesse legale, quindi allo 0,3% dall’1.1.2018, in caso di:
• oggettive incertezze dovute a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sull’esistenza dell’obbligo contributivo;
• fatto doloso di terzi, denunciato all’autorità giudiziaria;
• crisi, riconversione o ristrutturazione aziendale di particolare rilevanza sociale ed economica in relazione alla situazione occupazionale locale ed alla situazione produttiva del settore;
• aziende sottoposte a procedure concorsuali;
• enti non economici e di enti, fondazioni e associazioni non aventi fini di lucro.