Martedì, 19 Luglio 2016 08:43

Depenalizzazione omesso versamento ritenute INPS

L’Inps ha recentemente analizzato la disciplina dell’omesso versamento di ritenute previdenziali  alla luce della parziale depenalizzazione operata dal D.Lgs. 8/2016 e delle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro.

 

Il decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, attuativo della legge 28 aprile 2014 n. 67, entrato in vigore dal 6 febbraio 2016, ha disposto la depenalizzazione di numerose ipotesi di reato in materia di lavoro e previdenza obbligatoria prevedendone la trasformazione in illeciti amministrativi.

L’intervento di depenalizzazione nell’ambito della materia previdenziale ha riguardato, in particolare, l’articolo 2, co. 1-bis, del decreto legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, che è stato sostituito dall’articolo 3, co. 6, del decreto legislativo n. 8/2016. Tale norma ha parzialmente depenalizzato il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali introducendo due diverse fattispecie sanzionatorie collegate all’importo della stessa omissione.
Il testo originario della norma, infatti, puniva con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032 qualsiasi condotta illecita del datore di lavoro che operasse le ritenute previdenziali previste dalla legge sulle retribuzioni senza provvedere al dovuto versamento all’Inps. Siffatta strutturazione giuridica ha comportato un appesantimento del carico di lavoro degli organi giudiziari, accentuatosi in tempi di crisi economica, anche a fronte di somme non versate di esigua entità.

Il legislatore pertanto è intervenuto riscrivendo la norma che, oggi, nella versione attuale, opera un distinguo legato al valore dell’omissione compiuta dal datore di lavoro: la sanzione penale della reclusione fino a tre anni, congiunta alla multa fino a euro 1.032, risulta confermata per i soli omessi versamenti di importo superiore a euro 10.000 annui.

Diversamente, se l’importo omesso resta sotto la predetta soglia, al datore di lavoro si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000.
Ai fini della determinazione dell’importo di €.10.000 annui – posto quale discrimine tra illecito penale e amministrativo – seppure il riferimento temporale non può che essere l’anno civile (01/01 -31/12), rilevano le date del 16/01 e del 16/12 di ciascun anno, entro le quali effettuare i versamenti relativi:
- al mese di dicembre dell’anno precedente l’annualità considerata
- al mese di novembre della medesima annualità.

Pertanto, il valore soglia di €. 10.000 sarà determinato rispetto al periodo 1° gennaio - 31 dicembre di ciascun anno ricomprendendo in esso tutte le omissioni accertate anche se riferite alle diverse Gestioni previdenziali nelle quali può essere rilevata la fattispecie dell'omissione delle ritenute ed indipendentemente dallo stato gestionale di ciascuna denuncia.

CONTESTAZIONE OMESSO VERSAMENTO RITENUTE DI IMPORTO < €.10.000 ANNUI

Nel caso di importi non superiori a €. 10.000, il procedimento sanzionatorio è così delineato:
a) viene notificato l’accertamento della violazione nel rispetto dell’art. 12 c. 1 L. 890/82
b) entro 30 giorni dalla notifica dell’atto, gli interessati possono far pervenire scritti difensivi e documenti o fare richiesta di audizione; inoltre, con il medesimo atto:
 - si assegna al datore di lavoro il termine di 3 mesi per il versamento delle ritenute omesse che, ove effettuato, costituisce causa di non assoggettabilità alla sanzione amministrativa
 - si dà avviso che in assenza del versamento delle ritenute omesse troverà applicazione la sanzione amministrativa da €. 10.000 ad €. 50.000
 - viene comunicato che, nei 60 giorni successivi ai citati 3 mesi, sarà possibile pagare la sanzione nella misura ridotta pari a €.16.666 (1/3 di €.50.000) + le spese del procedimento
c) l'assenza del pagamento nei termini assegnati consentirà l'avvio del procedimento di emissione dell'ordinanza ingiunzione per l'irrogazione della sanzione pecuniaria da €. 10.000 ad €. 50.000.

L’Inps comunica che sono in corso le attività volte a realizzare le opportune implementazioni procedurali che consentiranno la gestione dell'emissione dell'ordinanza ingiunzione nell'ambito della procedura "illeciti penali", tenuto conto dei criteri dell'art. 11 della L. 689/81

CONTESTAZIONE OMESSO VERSAMENTO RITENUTE DI IMPORTO > €.10.000 ANNUI

Qualora l'omissione delle ritenute supera l'importo di €. 10.000, si dovrà attendere la conclusione dell'annualità di riferimento quale termine utile per procedere alla configurazione del reato.
L'omesso versamento delle ritenute per un importo superiore a €. 10.000 annui, è punito con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino ad €. 1.032.
Anche per questa fattispecie, con l'atto con il quale viene effettuata la notifica dell'avvenuto accertamento della violazione verrà assegnato il termine di 3 mesi per il versamento delle ritenute omesse. La regolarizzazione effettuata nei termini costituisce causa di non punibilità. Resta ferma, infine, ma con riserva di ulteriori approfondimenti, l’indicazione in base alla quale, a conclusione del procedimento di regolarizzazione si darà corso alla denuncia del reato all’autorità giudiziaria anche per l’ipotesi in cui sia intervenuto il pagamento delle omissioni accertate.