Giovedì, 04 Aprile 2019 07:07

Entro il 23 aprile il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre 2019

Scade il 23 aprile il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre 2019. La scadenza effettiva sarebbe stata il 20 aprile, ma cadendo di sabato ed essendo lunedì 22 festivo, la scadenza è posticipata al 23 aprile. L’importo da versare sarà comunicato direttamente nell’area riservata del sito "Fatture e corrispettivi".

Come noto l’obbligo vige l’obbligo di assoggettare ad imposta di bollo di € 2,00 le fatture che vedono addebitate somme non soggette ad IVA eccedenti, complessivamente, l’importo di € 77,47, siano esse riferite al totale documento o anche solo ad una parte. Quindi, è bene specificare che l’imposta di bollo è dovuta anche se nella fattura vi sono somme assoggettate a IVA.

 

Per quanto riguarda le operazioni da assoggettare a bollo, sono ad esempio le operazioni:

•             non imponibili;

•             esenti;

•             fuori dal campo di applicazione dell’IVA (interessi di mora, penali, etc.);

•             escluse dalla base imponibile ex art. 15 del D.P.R. 633/72 (spese sostenute in nome e per conto del cliente).

 

Con l’avvento della fatturazione elettronica l’imposta va assolta in modo virtuale (come previsto per tutti i documenti digitali dall’art. 6 del D.M. 17/6/2014). A tal proposito è stata la stessa Agenzia delle Entrate a specificare che l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si assolve esclusivamente con la modalità di cui al citato art. 6 (unica soluzione con F24), non senza evidenziare in via preliminare che per l’assolvimento dell’imposta di bollo occorre valorizzare il blocco “DatiBollo” con l’importo dell’imposta.

 

NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.M. 28/12/2018

 

Il 7 gennaio 2019 è stato pubblicato in GU il D.M. 28/12/2018 che ha apportato alcune modifiche al predetto D.M. del 2014. La nuova formulazione normativa stabilisce che l’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche è assolta non più entro 120 dalla fine dell’anno (come avveniva fino al 31/12/2018), bensì il relativo pagamento deve essere effettuato alla fine di ciascun trimestre solare.

Scade perciò il 23 aprile il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre 2019. La scadenza effettiva sarebbe stata il 20 aprile, ma cadendo di sabato ed essendo lunedì 22 festivo, la scadenza è posticipata al 23 aprile. L’importo da versare sarà comunicato direttamente nell’area riservata del Cassetto Fiscale del soggetto passivo così come specificato nelle modifiche apportate all’articolo 6, comma 2 del Dm 17 giugno 2014 dal Dm del 28 dicembre scorso.

 

Per assolvere al pagamento, l'Agenzia delle entrate, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate tramite il SDI invia, all'interno dell'area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell'Agenzia l’informazione relativa all’ammontare dell'imposta dovuta.

Si evidenzia che sul sito “Fatture e corrispettivi” non risulta ancora chiaro dove tali informazioni sono state riportate. Il pagamento, poi, potrà essere effettuato con le seguenti modalità:

·         con addebito sul c/c bancario o postale,

·         con utilizzo del Mod. 24 predisposto dalla stessa Agenzia

Anche tale servizio dovrebbe essere presente nella propria area riservata del sito dell’Agenzia, ma ad oggi nel sito “Fatture e corrispettivi” la procedura da seguire non è ancora stata specificata.

Come noto l’obbligo vige l’obbligo di assoggettare ad imposta di bollo di € 2,00 laddove vengano addebitate in fattura somme non soggetto ad IVA eccedenti, complessivamente, l’importo di € 77,47, siano esse riferite al totale documento o anche solo ad una parte. Quindi, è bene specificare che l’imposta di bollo è dovuta anche se nella fattura vi sono somme assoggettate a IVA.

 

Per quanto riguarda le operazioni da assoggettare a bollo, sono ad esempio le operazioni:

             non imponibili;

             esenti;

             fuori dal campo di applicazione dell’IVA (interessi di mora, penali, etc.);

             escluse dalla base imponibile ex art. 15 del D.P.R. 633/72 (spese sostenute in nome e per conto del cliente).

 

Con l’avvento della fatturazione elettronica l’imposta va assolta in modo virtuale (come previsto per tutti i documenti digitali dall’art. 6 del D.M. 17/6/2014). A tal proposito è stata la stessa Agenzia delle Entrate a specificare che l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si assolve esclusivamente con la modalità di cui al citato art. 6 (unica soluzione con F24), non senza evidenziare in via preliminare che per l’assolvimento dell’imposta di bollo occorre valorizzare il blocco “DatiBollo” con l’importo dell’imposta.

 

NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.M. 28/12/2018

 

Il 7 gennaio 2019 è stato pubblicato in GU il D.M. 28/12/2018 che ha apportato alcune modifiche al predetto D.M. del 2014. La nuova formulazione normativa stabilisce che l’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche è assolta non più entro 120 dalla fine dell’anno (come avveniva fino al 31/12/2018), bensì il relativo pagamento deve essere effettuato alla fine di ciascun trimestre solare.

Scade perciò il 23 aprile il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre 2019. La scadenza effettiva sarebbe stata il 20 aprile, ma cadendo di sabato ed essendo lunedì 22 festivo, la scadenza è posticipata al 23 aprile. L’importo da versare sarà comunicato direttamente nell’area riservata del Cassetto Fiscale del soggetto passivo così come specificato nelle modifiche apportate all’articolo 6, comma 2 del Dm 17 giugno 2014 dal Dm del 28 dicembre scorso.

 

Per assolvere al pagamento, l'Agenzia delle entrate, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate tramite il SDI invia, all'interno dell'area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell'Agenzia l’informazione relativa all’ammontare dell'imposta dovuta.

Si evidenzia che sul sito “Fatture e corrispettivi” non risulta ancora chiaro dove tali informazioni sono state riportate. Il pagamento, poi, potrà essere effettuato con le seguenti modalità:

 

·         con addebito sul c/c bancario o postale,

·         con utilizzo del Mod. 24 predisposto dalla stessa Agenzia

Anche tale servizio dovrebbe essere presente nella propria area riservata del sito dell’Agenzia, ma ad oggi nel sito “Fatture e corrispettivi” la procedura da seguire non è ancora stata specificata.