Lunedì, 24 Ottobre 2016 06:44

Lavoro accessorio - Nuova comunicazione preventiva

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha di recente fornito alcune indicazioni operative circa le modalità di comunicazione di inizio della prestazione di lavoro accessorio (DLgs.81/2015).
In particolare, il DLgs.185/2016 ha introdotto, dallo scorso 8/10/2016, una maggiore tracciabilità dei voucher e una specifica disciplina sanzionatoria.

 

L’Ispettorato ricorda che per imprese e professionisti sono cambiati gli obblighi di comunicazione della prestazione di lavoro accessorio in funzione di una loro maggiore tracciabilità. Le nuove modalità sono indicate dall’art. 49, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2015, come modificato dal decreto correttivo, e richiamano quanto già previsto con riferimento al lavoro intermittente, con alcune specificità.
Per gli imprenditori non agricoli e per i professionisti la comunicazione in questione andrà effettuata almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione e dovrà riguardare ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio.

La Mail dovrà avere le seguenti caratteristiche:

• Priva di allegati
• Riportare nell’OGGETTO della e-mail il CODICE FISCALE e la RAGIONE SOCIALE DEL COMMITTENTE
• Nel corpo della e-mail deve essere indicato:

- Il codice fiscale del lavoratore
- La ragione sociale ed il codice fiscale del committente
- Luogo della prestazione
- Giorno e ora di inizio e di fine prestazione


Per gli imprenditori agricoli la comunicazione andrà effettuata entro lo stesso termine di 60 minuti prima della prestazione ma con contenuti parzialmente diversi. In questo caso, infatti, si prevede che la comunicazione indichi:
1. i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
2. il luogo della prestazione;
3. la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.
Il decreto correttivo rinvia ad apposito decreto del Ministero del lavoro la determinazione delle “modalità applicative della disposizione” e delle “ulteriori modalità di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie”.
In attesa di tale decreto l’Ispettorato ha emanato le prime linee guida sulle modalità da seguire per adempiere ai nuovi obblighi di legge. Tali modalità sono state condivise con il Ministero del lavoro.
Come effettuare le comunicazioni
In aggiunta alla dichiarazione di inizio attività già prevista nei confronti dell’INPS (v. ML nota 25 giugno 2015, n. 3337 e INPS circ. n. 149/2015), il committente dovrà, entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, inviare una e-mail alla competente Direzione del lavoro, agli indirizzi di posta elettronica creati appositamente (cfr. elenco in allegato).
Le e-mail dovranno
 essere prive di qualsiasi allegato
 riportare i dati del committente e quelli relativi alla prestazione di lavoro accessorio sopra indicati. Quanto ai primi, si dovrà indicare almeno il codice fiscale e la ragione sociale del committente, che andranno riportati anche nell’oggetto della e-mail.
Dovranno inoltre essere comunicate anche eventuali modifiche od integrazioni delle informazioni già trasmesse. In tal caso, tali comunicazioni dovranno essere inviate non oltre i 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono.
La nuova sanzione amministrativa applicata in caso di violazione degli obblighi sopra riportati va da € 400 a € 2.400 per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

Elenco indirizzi e-mail dove trasmettere le comunicazioni
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