Venerdì, 09 Ottobre 2015 15:22

Rinuncia al credito da parte dei soci

L’articolo 13 del Decreto internazionalizzazione (D. Lgs. 147/2015) ha modificato il regime fiscale delle rinunce ai crediti da parte dei soci.

Il "Decreto internazionalizzazione", in relazione alle rinunce dei crediti dei soci, ha previsto che:

- in capo alla società: la rinuncia si considera sopravvenienza attiva per la parte che eccede il relativo valore fiscale se certificato dal socio; in caso di omessa certificazione, l’intera rinuncia costituisce una sopravvenienza attiva imponibile;

- in capo al socio: l'ammontare della rinuncia si aggiunge al costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione "nei limiti del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia".

Medesima disciplina viene introdotta nel caso in cui un soggetto converta il proprio credito verso una società in quota di partecipazione al capitale della stessa, divenendone socio.

La rinuncia dei soci ai propri crediti nei confronti della partecipata, inoltre, è soggetta alla disciplina dell’art. 88 c. 4-ter TUIR riguardante la determinazione della quota non imponibile della sopravvenienza attiva da riduzione dei debiti e non a quella del comma 4-bis, qualora sia effettuata nell’ambito delle situazioni di crisi d’impresa (concordato, accordo di ristrutturazione del debito, ecc.).

Le novità si applichi dal periodo d'imposta successivo al 07/10/2015 (quindi, dal 2016, per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare).