Dentro il taglio dell’Irpef fino a 55 mila euro, fuori la detassazione delle tredicesime. Viene confermato l’innalzamento a 100 mila euro della soglia per i forfettari e viene reso strutturale il taglio del bollo auto, senza però un’ulteriore estensione rispetto alla soglia degli 80 kw già individuata con decreto legge. Confermati il bonus del 50% e del 36% per le ristrutturazioni edilizie e il bonus mobili fino a 5 mila euro. La cedolare secca sugli affitti viene estesa anche agli immobili commerciali, con l’obiettivo di sostenere negozi, botteghe e attività di vicinato. Ma per le locazioni a canone concordato l’aliquota della cedolare scende dal 10 al 5% e addirittura all’1% se si affitta a canone concordato a giovani under 35.
Dopo un lungo e certosino lavoro di individuazione delle coperture, il governo è riuscito nell’impresa che fino a martedì sera sembrava in salita: estendere il secondo scaglione Irpef con aliquota al 33% ai redditi fino a 55 mila euro, alleggerendo così il carico fiscale su 602.928 contribuenti oggi tassati al 43% per la parte eccedente i 50 mila euro.
Nulla da fare invece per la detassazione (con un’aliquota compresa tra 10 e 15%) delle tredicesime per i redditi bassi. “ Se ne riparlerà nella prossima legge di bilancio”, ha indicato il vicepremier Antonio Tajani.
Il consiglio dei ministri di ieri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027, una Manovra da 26 miliardi, finanziata per 14,5 miliardi grazie agli spazi di flessibilità in extra-deficit concessi a livello europeo per coprire spese legate a difesa, sicurezza ed energia, che si sostanzia in interventi per 11,5 miliardi residui, coperti per 5 miliardi dal contributo richiesto a banche e assicurazioni attraverso un aumento dell’aliquota Ires. Un aumento tuttavia che, per effetto di una franchigia da 90 mila euro, terrà indenni da aumenti o renderà minimo l’impatto sulle banche popolari o sulla banche di credito cooperativo.
“E’ una manovra con interventi a favore di famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese e salute dei cittadini”, ha rivendicato Giorgia Meloni. “Non abbiamo distribuito risorse a pioggia e non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere”, ha spiegato, “ma abbiamo approvato una Manovra che non va letta come un provvedimento a sé stante, ma come un ulteriore tassello di una strategia di medio lungo termine».
Il taglio dell’Irpef
Una strategia a lungo termine che inizia dal percorso di riduzione del carico fiscale. “Un alleggerimento che negli anni ha portato lo Stato a rinunciare a 21 miliardi di introiti”, ha spiegato la premier. Dopo aver reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio bassi, accorpato i primi due scaglioni Irpef in un unico scaglione con aliquota al 23% fino a 28 mila euro di reddito, ridotto dal 35 al 33% l’aliquota tra 28.000 e 50.000 euro, ora l’aliquota del 33% si estende ad abbracciare i redditi fino a 55 mila euro. La misura vale 1,2 miliardi e si traduce in un beneficio massimo di 500 euro l’anno.
Se letta insieme ai precedenti step di riforma, la misura porta un alleggerimento fiscale per chi ha un reddito di 55 mila euro l’anno, pari a 1200 euro l’anno (da 16.550 euro di Irpef al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o da pensione si scende a 15.350 euro).
Forfettari e bollo auto
Confermato l’innalzamento da 85 a 100 mila euro della soglia massima di ricavi e compensi per accedere al regime forfettario che consente alle partite Iva di essere tassate con flat tax al 15% (5% per le nuove attività). Quest’ultima misura costerà molto meno del taglio Irpef (250 milioni contro 1,3 miliardi) e renderà più appetibile il regime forfettario finora scelto da due milioni di partite Iva. Gli obblighi Iva scatteranno comunque una volta superata la soglia di 85 mila euro in modo da rispettare gli obblighi Ue. “Abbiamo un anno per negoziare il regime di esenzione Iva con la commissione europea, perché lì serve una autorizzazione espressa di Bruxelles», ha spiegato la premier. Come detto, viene reso strutturale il taglio del bollo auto sulle auto di piccola e media e potenza fino a 80 kilowatt e sulle moto. Si tratta del 70% dei veicoli in circolazione. E sempre in materia di circolazione stradale sono in arrivo anche in Italia le targhe personalizzate. Potranno essere richieste dagli automobilisti sostenendo il relativo costo.
Misure per i giovani
Arriva un premio per i giovani lavoratori under 30 consistente in 2500 euro tassati all’1% che si potranno ricevere in 12 mensilità o in un’unica soluzione. Per i giovani under 35, come detto, arriva la possibilità di concludere contratti di locazione a canone calmierato per i quali i proprietari pagheranno una cedolare secca all’1% sul canone di affitto.
Il contributo di banche e assicurazioni
L’Ires per gli istituti di credito, già al 27,5% (per effetto della somma dell’aliquota ordinaria del 24% e di un’addizionale del 3,5%) salirà al 30,5% perché l’addizionale verrà incrementata di ulteriori 3 punti percentuali. Per le assicurazioni l’Ires passerà dal 24 al 27%. Dalla stretta saranno però esclude le banche di credito cooperativo e le banche popolari.
Le coperture
Come detto, circa 5 miliardi arriveranno dal settore finanziario (banche e assicurazioni), con franchigia per le banche di prossimità e aumento della Tobin tax. Circa 700 milioni dal settore energetico e altrettanti dal comparto dei giochi. Infine, previsto un taglio di spesa dei ministeri per circa 1 miliardo.
da Italia Oggi